India - Alla visita dei templi più antichi del mondo
7 gennaio 2026

Caro diario,
l’India mi ha accolta con un rumore che non avevo mai sentito prima: clacson, voci, preghiere, risate, tutto insieme, come se il mondo avesse deciso di parlare senza fare pause. I primi giorni mi sono sentita piccola, spaesata, travolta da colori troppo accesi e profumi troppo intensi. L’aria sapeva di spezie, polvere e vita vera, quella che non chiede permesso.

Ogni mattina era una scoperta. Le strade sembravano caotiche, ma dentro quel caos c’era un ordine invisibile che solo chi vive lì riesce a capire. Ho imparato a guardare di più e a giudicare di meno. Le persone mi sorridevano senza conoscermi, mi offrivano tè bollente, mi chiedevano da dove venissi con una curiosità sincera che mi spiazzava.